Tra le tante cose che non vanno bene, una volta tanto dobbiamo segnalare anche quelle che sono giuste. Non siamo diventati sostenitori di uno dei tanti rappresentanti dei nostri nemici di classe, ma non siamo faziosi e, se ci sono politici che sostengono provvedimenti necessari e utili alla collettività, non possiamo che prenderne atto. Ora attendiamo i fatti, perché come comunisti abbiamo sempre pensato che in politica contano i fatti. Per il momento vogliamo sottolineare che ci sono alcuni politici locali (anche se di centrodestra) che si sono presi a cuore il grave problema che ha colpito Genova. Speriamo solo che le parole si traducano presto in fatti e tutta la città di Genova non potrà che trovarne beneficio.

 

 

GENOVA. AGGIORNAMENTI DI MARTEDI' 28 AGOSTO

 

Martedì ventotto agosto l’architetto Renzo Piano incontra, negli uffici della Regione Liguria, i rappresentanti della Giunta: il tema della visita è il futuro ponte che sostituirà il Morandi e la ricostruzione dell'area da questo interessata.

Il professionista genovese si mette a disposizione per progettare il nuovo viadotto che, nelle intenzioni degli uomini al comando delle istituzioni locali, dovrà diventare un simbolo per la città così come al momento lo è la Lanterna, e del ripensamento del disegno urbano di questa porzione della città.

Negli stessi momenti, l’assessore regionale all’urbanistica Marco Scajola si presenta negli studi di Primocanale – ospite del bravo giornalista Luca Russo – per aggiornare la cittadinanza sull’avanzamento delle azioni per contrastare l’emergenza abitativa.

Il politicante imperiese sciorina dati secondo i quali, di 311 nuclei familiari sfollati dalla zona rossa, circa un terzo ha già trovato una sistemazione abitativa: «venti sono diventati assegnatari di nuovi alloggi, ventuno hanno opzionato nuove abitazioni, e cinquantasette hanno chiesto l’assegno di autonoma sistemazione».

Questo conferma una volta di più come le istituzioni locali siano intente a lavorare alacremente per garantire un futuro a chi, dopo il quattordici agosto scorso, si è trovato in mezzo ad una strada: non solo, ma il traguardo del centinaio di famiglie ricollocate è stato tagliato - fa notare con orgoglio il nipote del famigerato "ministro a sua insaputa" - in anticipo, essendo stato previsto per il prossimo fine settimana.

Si tratta di un piccolo segnale, ma di grande significato simbolico: chi governa la città e la regione sta dando prova di volersi prendere realmente cura dei cittadini che si trovano in difficoltà: non era scontato.

Fa eccezione il solo assessore alla Sicurezza del Comune di Genova, il leghista Stefano Garassino – il quale non ha trovato nulla da dire su questa tragedia, nonostante nominalmente sia lui  quello che dovrebbe fare del suo meglio per garantire la tranquillità dei cittadini, anche rispetto a possibili furti nella zona rossa.

 

Bosio (Al), 29 agosto 2018

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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