PRAGA, 21 AGOSTO 1968: IN DIFESA DEL SOCIALISMO

 

La notte tra il diciannove e il venti agosto del 1968 le truppe corazzate del Patto di Varsavia  entrano in Cecoslovacchia per marciare su Praga e mettere fine alla cosě detta “Primavera di Praga”.

Questo č stato un tentativo, da parte del Partito Comunista Cecosovacco (Komunistická Strana Československa, KSČ) di rovesciare dall’interno il sistema vigente, attraverso l’instaurazione di un “socialismo dal volto umano”.

Che questo fosse, nella realtŕ, un tentativo di colpo di Stato – sul modello di quello che avrebbe portato alla dissoluzione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche nel 1991 – č lo stesso autore del golpe sovietico, Mikhail Sergeevič Gorbaciov, ad esplicitarlo.

Costui trova evidenti similitudini tra il putsch tentato dalla cricca di Alexander Dubček nel gennaio di cinquanta anni fa, e quelle “riforme” – la Perstrojka e la Glasnost – introdotte dall’ultimo segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.

Questa č l’unica interpretazione possibile dei fatti sessantottini avvenuti nella Repubblica Socialista di Cecoslovacchia: chi, come i trotzkisti del manifesto, offre interpretazioni diverse non č degno di essere annoverato tra i comunisti.

 

Bosio (Al), 21 agosto 2018

 

Stefano Ghio - Proletari Comnisti Alessandria/Genova

 

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