QUANDO SI PARLA A SPROPOSITO

 

Mara Bizzotto da Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, è la semisconosciuta politicante della Lega Nord che di mestiere fa la capogruppo al Parlamento europeo per il proprio movimento.

Totalmente ignota alla maggioranza assoluta degli italiani, assurge agli onori delle cronache dopo l’attentato terroristico, di matrice islamista, che ha colpito Strasburgo martedì undici dicembre.

A dare spazio alle sue parole è il Fatto quotidiano che, nella sua edizione telematica del giorno successivo, presenta un video nel quale la europarlamentare stigamtizza il fatto che la Francia in quel momento non fosse ancora riuscita ad assicurare alla giustizia l’attentatore.

Lo fa con un’affermazione che, se non fosse che il contesto è decisamente tragico, provocherebbe una fragorosa risata: «È incomprensibile che la polizia francese non l’abbia ancora preso. Io credo che questo in Italia non sarebbe mai successo».

A chi scrive piacerebbe conoscere il motivo di tanta sicurezza, soprattutto alla luce delle vicende che hanno insanguinato l’Italia da piazza Fontana in avanti, con le stragi fasciste, e non solo, rimaste impunite perché non si sono voluti perseguire i suoi autori e/o mandanti.

Piazza Fontana, piazza della Loggia, San Benedetto val di Sambro, Ustica, stazione ferroviaria di Bologna: sono questi soltanto alcuni degli esempi delle stragi impunite che dovrebbero consigliare ai personaggi politici italiani di stare zitti in quanto a efficienza delle “forze dell’ordine” in merito alla cattura dei responsabili di terribili carneficine.

 

Bosio (Al), 16 dicembre 2018

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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