ULTERIORE FRAMMENTAZIONE

 

Alle elezioni politiche del quattro marzo scorso, si sono presentati due entità che, nelle intenzioni dei promotori, avrebbero dovuto diventare l’embrione di altrettante formazioni politiche che unissero i vari pezzi dispersi della “sinistra” di riferimento.

Da una parte c’era Potere al Popolo (https://poterealpopolo.org), che presentava esponenti dei movimenti, ma anche personaggi legati a revisionisti, socialisti di sinistra, e trotzkisti: tutti convinti di dare vita ad un soggetto “comunista”, come da definizione della portavoce Viola Carofalo.

Dall’altra nasceva Liberi e Uguali (http://liberieuguali.it), agglomerato – fortemente voluto da Pietro Grasso, ex presidente del Senato della Repubblica – della “sinistra moderata” che avrebbe dovuto tenere insieme Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista (https://articolo1mdp.it), Possibile (https://www.possibile.com), e Sinistra Italiana (http://www.sinistraitaliana.si).

Quale fosse la forza ideale di queste due novità lo si è potuto riscontrare nei mesi successivi: la prima si è disintegrata, perdendo per strada prima i trotzkisti, poi i revisionisti, per motivi di egemonia interna, mentre la seconda ha dimostrato di essere semplicemente un’accordo elettorale.

Il risultato è che, invece di produrre unità, le due novità hanno condotto ad una ulteriore frammentazione del panorama della “sinistra”: lo dimostra la vicenda degli autoconvocati di Liberi e Uguali, che non accettano la fine di quell’esperienza e si preparano ad aggiungere una lista alle tre precedenti, passando per la piattaoforma http://unpartitodisinistra.it.

Questa fa il pari con l’avvento – voluto dal consigliere comunale romano Stefano Fassina – dell’associazione Patria e Costituzione (http://patriaecostituzione.it), che è stato il pretesto con il quale gli ex svendolini hanno abbandonato l’ex vicepresidente della Repubblica Italiana al suo destino.

Da non dimenticare è la creatura di Laura Boldrini, ex presidente della Camera dei Deputati, che ha dato vita alla Rete Futura - https://www.futurainrete.it - che auspica una Lista Unitaria Europea, in cui sia riunito tutto il possibile per contrastare il populismo.

Quindi la fine dell'esperienza di Liberi e Uguali ha generato la bellezza di sei diversi percorsi politici, che dimostrano - insieme con la diaspora da Potere al Popolo - lo stato di completo sfascio della sinistra riformista nel nostro Paese.

 

Bosio (Al), 25 dicembre 2018

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com