SALVINI VUOLE ACCREDITARSI PRESSO I REAZIONARI USA

 

Il ministro degli Affari interni pro tempore, Matteo Salvini, contesta al ministro del Lavoro pentastellato, Luigi Di Maio, di non avere una posizione netta sulla questione del golpe in atto in Venezuela.

Amedeo La Mattina, redattore del quotidiano torinese La Stampa scrive, sull’edizione telematica di lunedì ventotto gennaio dello stesso, che il vicepresidente del Consiglio dei ministri leghista si è rivolto al suo omologo pentastellato in maniera ultimativa.

Salvini sostiene che Di Maio non può sostenere il “dittatore rosso” Nicolás Maduro Moros, ma deve genuflettersi ai voleri dell’amministrazione statunitense, così come lui dimostrerà di fare presto.

L’occasione sarà l’incontro dei reazionari nordamericani, in programma a Washington dal 27 Febbraio al 2 Marzo, per il quale il politicante milanese ha già ricevuto l’invito, direttamente dall’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani.

 

Per il Salvini è l’occasione di accreditarsi presso la peggiore destra esistente al mondo, per poi poter sfruttare questa investitura alle prossime elezioni europee di maggio, e magari alle future politiche, che continuando così non tarderanno ad arrivare.

Il gioco dell’esponente leghista è a carte scoperte: sfruttare la sua vicinanza alla parte peggiore dell’imperialismo statunitense per potersi accreditare come il novello Alcide De Gasperi, il reazionario che regalò l’Italia ai padroni di oltre Atlantico.

 

Bosio (Al), 29 gennaio 2019

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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